Recupero corpo ovest Villa dell’Amicizia
Ubicazione : Almenno San Bartolomeo
Committente : Comune di Almenno San Bartolomeo
Progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori
Dati dimensionali: superficie intervento mq 400
Data: 2022-2023
Fotografie : Stefano Tacchinardi
Il progetto è stato pubblicato su Yearbook10, volume redatto dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori che raccoglie i progetti meritevoli scelti dalla giuria della edizione 2025 del Premio Architetto Italiano e Giovane Talento dell’architettura.
L’intervento ha riguardato la riqualificazione di un fabbricato prevalentemente inutilizzato ed in stato di avanzato degrado che fa parte di un complesso di edifici disposti intorno ad una corte interna denominato Villa della Amicizia; il corpo principale risalente al XV secolo è stato oggetto di intervento di riqualificazione negli anni 2000-2004 e destinato a biblioteca comunale. Il complesso architettonico è compreso nel nucleo di antica formazione di Ca’Righetti, che disteso lungo la dorsale di una collina si affaccia in posizione dominante sulla Valletta, area verde immersa in un suggestivo paesaggio. L’edificio oggetto di intervento è a pianta di forma rettangolare ed ubicato in posizione adiacente l’edificio principale del quale in origine ne rappresentava la parte di servizio; Il piano terra è occupato dalla sede degli Alpini mentre i piani superiori erano inutilizzati.
Il progetto ha previsto un recupero funzionale de piani dell’immobile inutilizzati (primo e secondo) con l’obbiettivo di consentirne un utilizzo a carattere socio culturale compatibile con le attività presenti nell’edificio adiacente (biblioteca e centro anziani) cercando di favorire una interrelazione tra gli spazi delle due parti. I temi piu’ delicati affrontati sono stati il posizionamento della nuova scala in ferro che unisce i diversi piani (l’edificio ne era sprovvisto) , il collegamento con la biblioteca ubicata nell’edificio adiacente attraverso la realizzazione di un passaggio coperto in acciaio verniciato disposto lungo la facciata dell’edificio principale caratterizzato da un sistema di diaframmi disposti in verticale che regolano la luce e la vista ed il recupero funzionale delle logge poste sul lati sud e nord. La prima loggia, attraverso la rimozione di un solaio ed un muro divisorio posticci è stata riportata alle sue dimensioni originarie e chiusa sul lato che si presentava aperto da un grande infisso in acciaio verniciato in colore brunito. La seconda loggia, disposta lungo la facciata del fabbricato in pietra a vista oggetto di un intervento di restauro conservativo era inaccessibile; attraverso la realizzazione di una nuova apertura questo spazio è stato collegato all’edificio e vi sono ubicate le unità esterne dell’impianto di climatizzazione protette sui due lati aperti dal sistema di diaframmi in acciaio verniciato impiegato per l’elemento di collegamento tra i due edifici.